Puntuale il mondo, fuori della porta
di casa. Convocati
dal calendario, marciapiedi e strade
arrivarono – targhe e manifesti –
Un passo, due, mi risentii plurale
spezzato come un pane a colazione;
verità qua è la mi salutarono
semivestite dai soliti enigmi
fuori moda, ridendo e ammiccando.
Parole furono dette che mi spiegarono,
– spiegarono me stesso, voglio dire,
dicendo il mondo come si può fare
con poche centinaia di parole
Il giorno stava adesso in mezzo alla strada,
con me, camminando un po’ avanti,
con una piccola notte
maturante alle tempie
Più attenti, alberi e cose lo ascoltavano
Gli parlava di noi, io sorridevo
tra me e me, tra me e gli altri, forse
perché di quella lingua misteriosa
io so qualche parola divertente….
(ma forse no, forse non è per quello..)
Autore: Gianni Toti
Data: 07/08/1960
Numero serie: 1960_1303
Evento scatenante:
Temi: identità; parole; tumulto interiore
Emozioni trasferite nella scrittura: inquietudine; malinconia
