Con piccoli soli a picco sulle dita

Con piccoli soli a picco sulle dita,
mangiando cielo a grandi cucchiaiate,
uno scheletro allegro, tutto in fiamme,
e nebbia azzurra circondando le tempie,
un crepuscolo appeso a una clavicola,
ghiaccioli ai pantaloni, e pezzetti di italia
risonanti in saccocce di metallo,…

Ma dove te ne vai, amico mio,
con quel passero impigliato nelle vertebre,
e quella fronte di pane, quelle tempie di latte
azzurro, quel ginocchio sfavillante
con la rotula d’oro, e tutte quelle domeniche
sotto il braccio, da leggere per strada?

Non te ne andare, resta qui con noi!
Ti abbiamo, appena, adesso, qui, sfornato,
hai briciole di cenere sugli occhi,
lettere in bocca, parole tra i denti,
e così poco bianco, ora, qui sotto,
neanche i fiori blindati ci resistono,
bruciano tutto in questo formello di carta…

Autore: Gianni Toti

Data: 09/08/1960

Numero serie: 1960_1305

Evento scatenante:

Temi: contemplazione

Emozioni trasferite nella scrittura: inquietudine