Io qui abito

Io qui abito,
fra due tempie, una fronte, un mento,
fra due piante di piedi (i due pavimenti)
e la volta di un cranio, (il mio soffitto).
Per finestre due occhi a cui mi affaccio
da sopra la cravatta che mi ondeggia
come una piccola bandiea personale,
così ironica così inutile…
Qui abito. Si entra dalle patte
dei pantaloni, dalle falde della giacca,
dai bottoni della camicia: apro e chiudo
Mi porto sempre appresso questa mia casa di carne
Forse sono questa casa, forse ci abito soltanto, non so,
qui comunque mi troverete,
bussate alle mie tempie, in un punto
imprecisato, sotto la mia fronte
starò io, chiuso in casa, inaccessibile,
Vi manderò messaggi dalla bocca,
vi scriverò, le mani mi prolungano,
sono soltanto un prigioniero qui,
dove abito, fra il nome e il cognome
e la penna e la pagina…

Autore: Gianni Toti

Data: 08/11/1960

Numero serie: 1960_1396

Evento scatenante:

Temi: contemplazione; identità; corpo

Emozioni trasferite nella scrittura: introspezione; consapevolezza