Litorali, io scrivo litorali
di questo e di quel mare, e poi ripeto
litorali dell’uomo, litorali dell’anima, litorali del cuore
e scopro
questa segreta geografia, mi chiedo
che significhi adesso scoprirsi isola
o penisola, promontorio o che,
gettato dentro il mare con il peso
del tempo addosso,a consumarsi, a erodersi
come un occhio curioso e spento sotto
ciglia d’alghe, coi cieli alle tempie:
guardarsi ai fianchi, forse, ad est e a ovest,
dove due braccia possono toccare
dimensioni di lato, oltre il presente
che sta al centro, il passato che sta il sud
ed il nord del futuro…
Oh, voi, parole
tentatrici di spazi forse inesistenti! ditemi
qualcosa ancora, cosa debbo fare
per dirottare ad est! la marea
del tempo punta verso il nord, e sento
feroce il vento nella vela della schiena…
Autore: Gianni Toti
Data: 11/11/1960
Numero serie: 1960_1399
Evento scatenante:
Temi: contemplazione; identità; tempo
Emozioni trasferite nella scrittura: introspezione; inquietudine
