Braccia di nebbia. lunghe dita di fumo
intrecciate nel cesto d’oro dell’alba,
(per le immagini
antropomorfiche
dovrei chiedervi scusa
creature dell’ombra,
è vero? chiederò
dunque scusa per me
che ho soltanto parole
da bruciare qui
sulla piccola ara
di una pagina)
Libri di nebbia, pagine di fumo
sugli scaffali azzurri della fronte,
La scrivania degli orizzonti s’apre
agli alfabeti umani, leggeranno
domani sopra i marmi queste epigrafi
Diranno: forse erano parole
gli abitanti dell’ultimo pianeta
Pronunciamole: risusciteranno
Autore: Gianni Toti
Data: 21/11/1960
Numero serie: 1960_1409
Evento scatenante:
Temi: tempo; poesia; universo; condizione umana; morte
Emozioni trasferite nella scrittura: inquietudine
