Piramidi di silenzio all’improvviso

Piramidi di silenzio all’improvviso
sulla città oppressa da tetti di nostalgia.
Il deserto è in marcia, su passi di dune e di cammelli
le periferie, dagli avamposti della solitudine, aspettano
tutti dormono, nessuno sa nulla, non ci sono sentinelle
Domani tutti continueranno a vivere e a quasi vivere
attraversando blocchi di silenzio e deserti furiosi
Occhi speciali portiamo tutti ormai, e vediamo soltanto
la vecchia città, le sue vecchie novità,
la sua vecchia morte, nuova di zecca

Autore: Gianni Toti

Data: 04/12/1960

Numero serie: 1960_1422

Evento scatenante:

Temi: vita; condizione umana; monotonia

Emozioni trasferite nella scrittura: inquietudine; malinconia